Sono responsabile di me stesso





 SONO RESPONSABILE DI ME STESSO

La disabilità non cancella la libertà

Vivere con una disabilità e vivere all’interno di una struttura non significa smettere di essere una persona capace di scegliere, di esprimere la propria volontà e di assumersi le proprie responsabilità.

Sono una persona. E, quando sono perfettamente in grado di intendere e di volere, voglio che la mia voce venga ascoltata e rispettata.

Anche se nella mia vita è presente un amministratore di sostegno, questo non significa automaticamente che io non possa decidere su ogni aspetto della mia vita. L’amministratore di sostegno ha un ruolo preciso, ma il suo ruolo non dovrebbe cancellare la persona che deve essere sostenuta.

Se io utilizzo una carrozzina elettronica e sono consapevole delle mie azioni, voglio poter uscire dalla struttura, muovermi nella mia città, attraversare una strada e scegliere dove andare.

Sono consapevole che esistono dei rischi. Ma proprio perché sono consapevole dei rischi, voglio poter assumermi la responsabilità delle mie scelte



La libertà non significa assenza di responsabilità. La libertà significa anche poter scegliere e assumersi le conseguenze delle proprie scelte.

Essere disabile non significa essere incapace. Avere bisogno di assistenza non significa aver bisogno che qualcun altro decida sempre al posto mio.

Non chiedo di essere lasciato solo. Chiedo di essere ascoltato, chiedo di essere informato, chiedo di poter scegliere quando ne ho la capacità.

Chiedo che la mia disabilità non venga automaticamente considerata come incapacità di intendere e di volere.

Perché una cosa è aiutare una persona quando ne ha bisogno. Un’altra cosa è impedirle di vivere la propria vita quando è capace di comprendere ciò che sta facendo.

Una carrozzina elettronica non trasporta soltanto il mio corpo. Trasporta una persona. Una persona con desideri, pensieri, volontà e responsabilità.

E quella persona sono io.

Non voglio che la mia vita venga decisa soltanto dagli altri. Voglio essere protagonista della mia vita, fare le mie scelte e, quando ne sono consapevole, assumermi anche le responsabilità che derivano dalle mie decisioni.

Perché essere aiutati non significa smettere di essere liberi.

E avere una disabilità non significa smettere di essere responsabili di se stessi.

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