DISABILEABILE

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Buongiorno a tutti ,
Mi chiamo Massimo, ho 54 anni e sono disabile, ma non del tutto. Ho deciso di scrivere queste righe per raccontare un po' la mia storia. Sono nato con alcuni problemi, ma ho sempre fatto una vita normale; poi però sono peggiorato. Sono stato operato alla schiena nel 2010 e nel 2021, e alla fine mi sono ritrovato in una struttura per disabili a indirizzo psichiatrico/casa famiglia — un luogo che sembra quasi un parcheggio per persone non gradite. 

Ho sempre lavorato e sono padre di tre splendidi ragazzi. Ho sempre guidato e ho lavorato per 20 anni in Autogrill; inizialmente come invalido civile, ma ho sempre fatto molto di più di quello che il mio fisico mi consentiva.

 
E dopo l'operazione alla schiena del 2021, ho dovuto piano piano provare a recuperare qualcosa per il mio fisico, con la pazienza di chi non sa ancora bene quanto riuscirà a recuperare. Ma continuo ogni giorno a combattere, anche contro i luoghi comuni che vogliono le persone disabili fisicamente come se fossero matematicamente anche incapaci di intendere e di volere.
Detto questo, ho passato due mesi in ospedale dove non mi hanno fatto fare assolutamente niente, e questo ha peggiorato ulteriormente la mia salute. Secondo me, se avessi fatto un po' di attività la situazione sarebbe stata migliore.

​Quando dopo due mesi mi hanno trasferito al Borsalino di Alessandria per fare fisioterapia, ho passato i primi tempi con problemi di pressione (alta e bassa) e alcune infezioni urinarie; questo ha tolto molto tempo alla riabilitazione. Quando finalmente mi sono stabilizzato, ho iniziato la fisioterapia con la 'certezza matematica' — così mi avevano detto — che non avrei mai più camminato. Io, però, non ci ho mai creduto.

​Infatti, dopo sette mesi al Borsalino, dove dovevo essere imboccato da mio fratello, dalla mia ex moglie, da qualche amico rimasto e da alcuni gentilissimi ex colleghi che mi sono vicini tuttora, sono stato trasferito nella struttura dove mi trovo ora. Sono arrivato con la mia fidata carrozzina elettronica, ma grazie al lavoro che stiamo facendo qui, posso dire di aver ricominciato un pochino a camminare con il girello.

Ho scoperto molte cose che prima non conoscevo. Mi sono stati imposti un Giudice Tutelare e un Amministratore di Sostegno perché, al momento delle dimissioni dall'ospedale, nessuno dei miei familiari si è sentito in grado di gestirmi. L'assistente sociale di allora mi aveva promesso un protocollo ad personam, che avrebbe tenuto conto della mia capacità di intendere e di volere, nonché della mia abilità nel gestire autonomamente le questioni amministrative.

​Purtroppo, col tempo, mi è stato fatto capire che nulla di tutto ciò era avvenuto. La cosa che non ho mai accettato è proprio questa: non essere più padrone della mia vita, delle mie finanze e delle mie proprietà. Questa rimane per me la difficoltà più grande, aggravata dall'impossibilità di parlare direttamente con un Giudice Tutelare che possa ascoltarmi. Mi sento oppresso da questa situazione, perché so di essere capace di gestire la mia vita da solo, ma non mi viene permesso. È una lotta continua per far valere le mie decisioni come quelle di una persona psichiatricamente normale."


Commenti

  1. Complimenti da Pietro Moretti

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  2. Ciao Massi! Non mollare!

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  3. Continua a combattere, vedrai che avrai dei risultati dispositivi,io ti conosco bene, sei una bravissima persona sei intelligente e credo in te'

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  4. Ciao Massimo, combatti per tornare ad essere il più autonomo possibile sia a livello fisico che a livello giuridico. Non ho parole nel leggere che ti hanno dato un amministratore di sostegno e non me ne capacito.

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  5. Ciao Massi !! Non mollare un abbraccio ❤️

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  6. Ciao Massi forza che sei un guerriero ❤️💪💪💪

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  7. Ringrazio tutti ma la mia guerra più feroce e contro la burocrazia

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  8. Ciao Massi sono Mirella abbiamo lavorato insieme...sei grande nn mollare mai💪😊

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  9. Ciao Massi coraggio combatti e ottieni quello che meriti, bravo 👏👏

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  10. Ciao Massimo non mollare.Sei una forza!

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  11. Ciao Massi,continua a combattere che chi l’ha dura la vince!

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