Capitolo 2
Ciao a tutti, volevo proseguire spiegando quali siano attualmente le mie condizioni di salute. Sono arrivato in questa struttura quattro anni fa: all'epoca non camminavo affatto, riuscivo a malapena a stare seduto e facevo persino fatica a mangiare da solo.
Adesso sto decisamente meglio, sono praticamente un’altra persona. Mangio autonomamente, gestisco le mie attività, uso il computer e lo smartphone e mi muovo con la mia carrozzina elettronica; riesco persino a fare qualche passo. Purtroppo, poiché non riesco a svuotare bene la vescica, sono stato costretto a mettere un catetere fisso, il che mi causa un po’ di fastidio e dolore, anche se fortunatamente non ho quasi mai avuto infezioni urinarie.
Continuo a trovarmi nella stessa struttura da quattro anni, dove sono ancora sottoposto agli stessi vincoli e alle stesse regole di quando sono entrato; allora ero in posizione orizzontale e non muovevo né gambe né braccia. Questo accade perché le regole stabilite dal mio giudice tutelare attraverso il decreto di nomina dato al mio amministratore di sostegno (avvocato ) è rimasto quello di quattro anni fa e comprende tutte le limitazioni standard previste per una persona non più in grado di fare nulla.
Nonostante la legge preveda che il giudice tutelare attraverso valutazioni mediche deve stabilire delle regole A tutela di ogni singolo individuo, nel rispetto dei suoi limiti ma anche delle sue capacità, è molto più semplice applicare protocolli standard che annullano ogni possibilità di autonomia. Con la scusa della tutela e della messa in sicurezza, si finisce per relegare il tutelato in una condizione in cui la sua volontà non conta nulla.
Dopo quattro anni in questa struttura, non si riesce più ad avere nemmeno una cartella medica aggiornata. Sia da parte della struttura stessa, sia da parte degli organismi che dovrebbero tutelarmi e rispettare le mie volontà — avvocato, assistenti sociali, ecc. — viene più comodo lasciare tutto così com'è. Nella cittadina dove mi trovo è pieno di persone in carrozzina elettronica che girano da sole; io, invece, solo perché risiedo in una struttura, non ho il diritto di assumermi la responsabilità delle mie azioni in nome della mia tutela. Alla faccia della mia libertà."
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